Come creare contenuti efficaci

25.08.2026

Ma soprattutto: 

Come creare contenuti efficaci 

nell'era dell'intelligenza artificiale?


Intanto non usarla.

O meglio: non farti scrivere i contenuti dall'AI. 

Puoi utilizzarla per fare brainstorming, se qualche volta non hai idee, ma non farti scrivere i contenuti.

Questo è davvero il mio primo consiglio spassionato che mi sento di dare senza riserve, perché farti sostituire nella voce e nello stile dall'intelligenza artificiale significa andare dritto dritto verso l'omologazione e la perdita di attenzione fuori.

I costrutti identici, ripetuti un'infinità di volte per un numero indeterminato di utenti, creano quell'effetto di "già letto" che farà scorrere sotto le dita i tuoi contenuti.

Puoi anche istruirla bene e so che così facendo si avvicinerà molto alla tua voce, ma non sarai veramente tu.


Tu possiedi quello che l'AI non potrà mai avere: l'immaginazione e le emozioni.


"L'origine è il tuo terreno personale, il luogo dove per ora non esiste ancora concorrenza, né sintetica né di altri umani. L'IA non è ancora in grado di restituire il resoconto di un'esperienza vissuta, e ogni suo tentativo risulta tanto debole quanto sterile. " (Riccardo Valle)

E parto da qui, per dedicare questo articolo alle nuove sfide che la comunicazione sui social e sui blog ci sta invitando ad affrontare, proprio a seguito dell'uso di massa dell'intelligenza artificiale.

La sfida richiede massima qualità ed inventiva, sia nella forma che nel contenuto, come mai prima d'ora.

Mentre la maggior parte delle persone vedono tutto più facile, proprio perché ora c'è l'AI, chi ha un occhio sveglio ed esperto sa che invece la faccenda si è parecchio complicata e, nel contempo, è piena di nuove opportunità per chi ha la lucidità e la volontà di coglierle e metterle a terra.

Ma prima di affrontare il tema, serve ancora una premessa:

Che cosa si intende per contenuti efficaci?

Un contenuto è efficace quando riesce ad attirare l'attenzione e soprattutto a mantenerla nelle persone dalle quali ti interessa essere letto, stimolando in loro nuove riflessioni e il desiderio di dialogare, accendendo quella voglia di leggere i tuoi prossimi contenuti.

Per fare questo servono diversi ingredienti, con una serie di adattamenti richiesti proprio da questo periodo.

Scopriamoli insieme.

Come creare contenuti efficaci nell'era dell'intelligenza artificiale 5 CONSIGLI UTILI


1. autenticità e originalità di forma

L'aspetto della forma spesso viene sottovalutato e liquidato con soluzioni facili.

Una volta avevamo il marketing degli script e ora abbiamo i prompt per l'intelligenza artificiale.

Il problema ha cambiato solo gli attori in scena, ma il risultato è sempre lo stesso: tutti uguali con inevitabile effetto anti-posizionamento, per le ragioni che ho già spiegato sopra e non serve che mi ripeta.

In questo momento, più che mai, ti è richiesto di tornare alla tua voce, al tuo modo di raccontare le cose anche con le sue imperfezioni, purché sia umano e naturale.

Inoltre la scelta delle parole e dei costrutti ha la sua importanza, per cui sarebbe opportuno allenare la creatività e il pensiero laterale per variare le parole e i lori intrecci, così come le figure e le metafore che aiutano la lettura, rendendo più interessante la narrativa.

Se non riesci puoi affidarti a qualcuno che è realmente in grado di farlo per te, con la pazienza e l'abilità di entrare prima nel tuo mondo.


2. Nuove angolazioni

Educare, formare e informare sono gli elementi di quello che veniva definito un contenuto di valore.

Fino a poco tempo fa, chi divulgava post formativi, guide e spunti pratici aveva fatto il suo bel contenuto di valore, che spingeva la crescita in autorevolezza e alimentava l'interesse generale del pubblico a target.

Ma oggi non è più così per 3 ragioni:

Quindi che si fa?

Si fa che i contenuti formativi che funzionano non sono più quelli di una volta.

Anche qui serve fare uno scattino di qualità in più.

Oltre a dare informazioni utili e spunti pratici che provengono dalla tua professione, serve trovare nuove angolazioni, nuovi punti di vista a cui le persone non hanno ancora pensato.

In qualche modo devi stupirli e invitarli a riflettere su qualcosa di sottilmente diverso.

Per fare questo sembra che debba servire una grande inventiva, quando in realtà la tua esperienza professionale è già piena zeppa di spunti di questo tipo, se non perdi l'abitudine di osservare e di pensare.

Le invenzioni intese come prodotto umano, in realtà non esistono, sono collegamenti sempre più evoluti fra unità preesistenti anch'esse sempre più elaborate e articolate fra loro in un infinito processo additivo. Le idee originali funzionano alla stessa maniera. Semplicemente non esistono e la loro spasmodica ricerca non conduce a un passo oltre al blocco dello scrittore. Sono i nessi fra idee e concetti preesistenti che generano nuove idee e concetti. (Riccardo Valle)

Può essere utile anche leggere gli altri del tuo settore, come se tu dovessi continuare il loro discorso. Probabilmente troverai nuove considerazioni da fare e quelle possono diventare la base per il tuo prossimo contenuto.


3. Modalità colloquiale

Questo requisito attiene sia alla forma che al contenuto.

Se la maggior parte dei contenuti ne sa di lezioncina infiocchettata, e qui torniamo allo stile AI che imperversa, tu spettina il discorso come se parlassi realmente con qualcuno.

Cerca di raccontare e di coinvolgere il lettore come se fosse una conversazione. Fagli venire voglia di sedersi nel tuo salotto a dire la sua.

Questa è la modalità che genera commenti capaci di aprire anche quelle nuove angolazioni di cui parlavo prima al punto n. 2.


Non solo.

Essere più colloquiali produce rete umana e quindi relazione con le persone che interagiscono con te. Accade che da freddi contatti diventate persone che si stanno incontrando per parlare proprio di quell'argomento.

Non è poca cosa, perché per essere scelto dalle persone, la relazione ha la sua importanza.


4. Il tuo carattere.

Serve un pezzo di te nei tuoi contenuti.

Non serve mettere in piazza per forza i fatti tuoi che non hanno nulla a che fare con la tua attività, anche se un pizzico di privato ogni tanto non guasta, ma è importante che il tuo carattere esca.

Uscirà dalla forma e allora torniamo al punto 1, ma puoi farlo uscire anche dal contenuto in sé quando parli di qualcosa in un certo modo piuttosto che in un altro.


Per farlo bisogna sentire una certa sicurezza personale che ti dia il permesso di togliere il filtro dell'auto-censura, lasciandoti libero di dire, di scrivere e di pensare.

Quando riesci in questo, le persone potranno iniziare a provare sensazioni nei tuoi confronti che un post scritto con l'AI non può produrre.

A un certo punto nutriranno una certa simpatia o una certa antipatia.

Quel momento è perfetto perché "chi resta" resta per davvero e non avrai bisogno di ganci la prossima volta per attirare la sua attenzione.


5. La tua opinione

Questo ingrediente è inseparabile dal primo, perché richiede anch'esso una certa esposizione, senza filtri.

Mi riferisco ad opinioni che attengono alla tua professione naturalmente, senza sconfinare in argomenti di attualità lontani dal tuo mondo, che creano solo polemiche.

Se c'è qualcosa che nel tuo campo non ti quadra, è opportuno che tu lo dica.


Questo insieme al tuo carattere rafforzerà certe simpatie e ovviamente allontanerà qualche persona. Quando si dice che non puoi piacere a tutti, si tratta proprio di questo ed è altamente consigliabile.


Questi sono i miei suggerimenti allo stato attuale delle cose, ma, a differenza dei trend destinati inesorabilmente a scadere, questi sono davvero pilastri incrollabili.

Mettere Te nei tuoi contenuti, con la tua intelligenza, con la tua creatività e anche con il tuo caratteraccio, valeva ieri, quanto vale oggi e probabilmente sarà valido anche domani.

Quello che va monitorato riguarda la situazione che cambia intorno a te, con la prontezza da parte tua di valorizzare sempre di più quegli aspetti che nessuna moda o innovazione tecnologica potrà mai sostituire.

Ricorda che tutto ciò che ha a che fare con la tua meravigliosa unicità di essere umano e professionista è solo tua. Fanne tesoro e non avere parsimonia nel mostrarla fuori.

Insieme è meglio...

Questo articolo è un'iniziativa in collaborazione con il caro collega e amico Riccardo Valle.

L'intento è quello di rianimare i nostri blog, come strumento di conoscenza e di sensibilizzazione in un ambiente più intimo rispetto ai social, dove le persone si possono accomodare senza premura di arrivare in fondo al testo, per fermarsi a riflettere con noi.

La scelta dell'argomento è nata casualmente da un scambio di commenti su LinkedIn, insieme all'urgenza che c'è in questo momento di comprendere meglio il cambiamento in corso e sapere come regolarsi, soprattutto per aiutare i nostri clienti a investire bene energie e denaro nella comunicazione.

I nostri articoli accoppiati parlano di aspetti diversi, ma al centro c'è comunque un comune sentire:

l'umanità e l'unicità come elementi senza tempo 

e irrinunciabili anche nella scrittura.


Trovi l'imperdibile articolo di Riccardo Valle qui.

Noi ci vediamo alla prossima ispirazione.


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