
Come usare il gratis per promuoverti
Di recente ho scritto un post su LinkedIn che parlava di un uso errato e controproducente del gratis.
Mi riferisco ai casi in cui un professionista cerca di promuoversi forzando la mano con il gratis, chiedendo a freddo a persone sconosciute (o quasi) di accettare un dono (a volte anche offrendo vere e proprie sessioni).
Sembra tutto molto generoso, ma non funziona affatto. E non funziona per nessuna delle parti coinvolte e rischia anche di mettere in imbarazzo chi viene contattato, perché anche se non è interessato magari accetta il dono per gentilezza e senso del dovere, ma tutti in concreto perdono tempo.
Quello che non viene capito che anche il gratis ha un costo per chi lo riceve: il tempo e il tempo ha un valore, perché è la vita delle persone. Se sono interessate bene, ma se non lo sono, bisogna rendersi conto che si sta forzando la mano.
Questo contenuto ha tuttavia suscitato reazioni nel pubblico che hanno ampliato il discorso sul gratis, da cui è uscita una tendenza generale di demonizzazione del gratis e questo merita un approfondimento che oggi scelgo di offrire per l'appunto gratis.
Quello che troverai qui è importante perché non esiste alcun demonio nel gratis.
Non è il dare cose gratis il problema, ma è il come le persone lo fanno e il che cosa si aspettano dal gratis.
E torniamo lì con il dito nella piaga: torniamo a quelle narrative di certo marketing che dovrebbero tacere invece di generare false aspettative nei professionisti ignari. Ma se ripuliamo il gratis di certe sciocchezze, il gratis serve ancora e fa parte a tutti gli effetti del motore del posizionamento effettivo.
L'ho ripulito e te lo racconto nel dettaglio nella guida qui sotto che puoi scaricare, buttare, ignorare.
Quello che vuoi tu: intanto è Gratis.
Come usare il gratis per promuoverti
Guida al Gratis 2006

